Micronazioni

Micronazioni

Lo sapevate che girando per il mondo potreste imbattervi in una micronazione, magari senza nemmeno accorgervene? Sapete che ce ne è una in Italia? Ma soprattutto…sapete cosa sono le MICRONAZIONI?

Le micronazioni sono piccoli territori sparsi per il mondo che ambiscono a diventare vere e proprie nazioni indipendenti ma che di fatto non sono riconosciute da nessun altro stato esistente. Spesso hanno una propria costituzione, un proprio passaporto, stampano monete e francobolli e sono governate da un re/regina.

Questo fenomeno particolarissimo ha avuto un’impennata negli anni ’70 e ancora oggi sopravvivono molte di queste realtà. In questo articolo ve ne faccio conoscere due dandovi uno spunto per fare un turismo un po’ diverso dal solito.

IL PRINCIPATO DI SEBORGA

Questo piccolo borgo di 400 abitanti situato nell’entroterra ligure vicino a Bordighera, rivendica da decenni la sua indipendenza dal territorio della Repubblica Italiana basandosi su una serie di vicissitudini legali. Nel frattempo ha guadagnato la Bandiera Arancione del Touring Club.

Già al vostro arrivo a Seborga potrete notare dei particolari curiosi: dovrete passare la frontiera presidiata dalle guardie delle città, vedrete le automobili con la doppia targa (quella autonoma affiancata a quella italiana), persino i numeri civici sono doppi, quelli ufficiali affiancati a quelli locali.

Questo paesino arroccato a circa 500 m sul livello del mare offre, oltre alla sua storia particolare, anche un panorama d’eccellenza sul mar Ligure, le alpi e la costa francese. Passeggiando per i suoi pittoreschi viottoli potrete vedere sventolare qua e là le bandiere del Principato, ammirare il Palazzo Reale dove tutt’oggi risiede la principessa in carica (il principe è stato costretto ad abdicare per un recente scandalo), la Chiesa di San Martino e il Palazzo dei Monaci.

Quest’ultimo è la sede dell’Antica Zecca Seborghina, perché sì, Seborga ha anche una sua moneta: il Luigino. Coniato a partire dalla metà del 1600 è ancora oggi in uso a fianco dell’euro e potete scegliere di utilizzarlo per i vostri acquisti o effettuare un cambio all’ufficio preposto per ottenere un originale souvenir.

Se volete potete anche acquistare i francobolli del principato o richiederne il passaporto. Ovviamente Seborga ha delle proprie leggi (prive di valore) e un proprio sistema di governo a cui fa capo la principessa. Se volete saperne di più il loro sito del turismo potrà darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno!

Ma non è finita qui…Lo sapevate che a Vienna c’è un’altra micronazione? E’ la…

REPUBBLICA DI KUGELMUGEL

 

Quanti di voi saranno passati nei giardini del Prater senza notarla, io per prima! E pensare che è anche ben identificata da un cartello di confine!

Di fatto questa micronazione è costituita da una grande sfera di legno e acciaio di 8 metri di diametro costruita dall’artista Edwin Lipburger con suo figlio e che oggi sorge su di un terreno nel parco del Prater di Vienna. Kugelmugel significa più o meno “collina sferica” ed era stata originariamente costruita nel 1971, in una piccola città austriaca. In un primo momento l’edificio venne usato dal pittore come atelier. Dopo qualche tempo, però, le autorità locali hanno informato i Lipburger che gli edifici sferici non erano ammessi. Nel tentativo di proteggere la loro creazione dalla demolizione, i Lipburger dichiararono che le accuse mosse loro erano infondate in quanto Kugelmugel faceva parte di un luogo a sè stante. Crearono così la città di Kugelmugel completa di segnali stradali autocostruiti che circondavano la sfera.

Successivamente, con l’avanzamento della controversia legale, nel 1984 Edwin Lipburger ha trasformato la città in stato federale, la Repubblica di Kugelmugel, arrivando addirittura a emettere propri francobolli e valuta e rifiutandosi di pagare le tasse. L’anziano Lipburger fu infine mandato in prigione per 10 settimane per il reato di aver messo cartelli stradali non approvati.

All’inizio degli anni ’80 il ministro della Cultura austriaco suggerì che la sfera venisse trasferita al parco divertimenti Prater di Vienna. I Lipburger accettarono l’idea, essendo stato promesso l’accesso all’acqua del rubinetto, all’elettricità e alle fogne. Questo accordo però non venne mai onorato creando così una controversia di lunga durata con la città di Vienna.

Edwin Lipburger è morto nel 2015 ma la sfera è rimasta lì, al Prater di Vienna, racchiusa nel filo spinato con accanto il cartello “Piazza dell’antifascismo”, è così che l’artista ha rinominato il territorio su cui poggia la sfera. Una orgogliosa micronazione, che conta circa 600 persone come cittadini, anche se la loro cittadinanza è goduta da lontano.

Oggi è principalmente uno spazio della galleria aperto al pubblico per mostre e spettacoli più volte all’anno. Se passate da Vienna non fatevela scappare!

Di Valentina Spada autrice di vavyviviviaggia

#sapevatelo

 

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