Ci sono viaggi che ti lasciano un segno profondo dentro, che ti fanno battere il cuore più forte degli altri e ti fanno sentire viva. Il viaggio in Colombia con la mia amica Martina è stato proprio così: un vortice di emozioni, di scoperte e di incontri speciali che porterò sempre con me.
Sognavo da una vita di andare in Sud America, e finalmente ho realizzato il mio sogno!
Dopo aver dormito all’aeroporto di Malpensa, 14 ore di volo dall’Italia e uno scalo In Repubblica Dominicana, siamo atterrate a Cartagena e già sorvolandola dall’aereo ho capito che me ne sarei innamorata, infatti, è praticamente stato un amore a prima vista. Una città coloniale meravigliosa, colorata e piena di un’energia pazzesca. Le strade acciottolate, le case dai balconi fioriti, la musica nell’aria: tutto aveva un fascino incredibile. I carretti di street food nelle piazze, con la frutta esotica appena tagliata e i sapori intensi, gli antichi mestieri ancora in vita e le statue di Botero mi hanno conquistata all’istante. Ma più di tutto, mi ha colpita la vivacità delle persone: allegre, accoglienti, sempre con il sorriso. Cartagena è un’esplosione di vita.


Dopo Cartagena, abbiamo preso un volo per Medellin, una città che sognavo di vedere e mi ha lasciata letteralmente senza parole. Conoscevo la sua storia difficile, segnata da Pablo Escobar e dalla guerriglia, ma vederla oggi, trasformata e piena di arte e colori, è stato incredibile.
La Comuna 13, un tempo uno dei quartieri più pericolosi della città, è ora un simbolo di riscatto: murales, musica, street art e una comunità che ha saputo trasformare il dolore in bellezza. Medellín ha un’energia speciale e ti insegna che, anche nei momenti più bui, c’è sempre spazio per la speranza. E poi è davvero bella, costruita in salita, con la funicolare che arriva fino in cima. Il vecchio che si sposa con il nuovo. Ne sono rimasta completamente affascinata.



La tappa successiva è stata Bogotà, dove ho avuto l’immensa gioia di rivedere Daniel Devia, un viaggiatore che avevo accompagnato in Liguria alla ricerca delle sue radici. Daniel ci ha invitate a pranzo dalla sua famiglia, che ormai, sento un po’ anche mia. Conosco la loro storia dal 1800 e ritrovarli è stato un momento speciale. Il pranzo è stato più di un semplice pasto: è stata un’immersione autentica nella cultura locale, un abbraccio caldo che mi ha ricordato quanto amo incontrare le persone nei miei viaggi e vivere il mondo attraverso i loro occhi. Quelle esperienze che più di ogni altro monumento famoso mi arricchiscono il cuore di felicità, il motivo principale per cui viaggio.


Da Bogotà abbiamo preso un volo per Santa Marta. Qui ci siamo trovate in una realtà di resort lussuosi, non proprio il mio stile di viaggio, ma comunque con spiagge bellissime. L’acqua non aveva il turchese caraibico che ho visto altrove, come a Cuba, ma il paesaggio era incantevole.


Dopo un paio di giorni, abbiamo deciso di continuare ad esplorare questa meravigliosa terra e, lungo la strada per Barranquilla, abbiamo trovato un angolo di paradiso: un eco-hotel costruito con materiali di riciclo, dove le porte coloniali, salvate dall’abbandono, donavano un fascino unico al posto. Eravamo le uniche ospiti e la sensazione di pace era assoluta. Di fronte, il mare; intorno, la natura; nel piatto, cibo squisito. Da lì, abbiamo fatto escursioni incredibili: dal mercato del pesce, dove nessun turista si avventura, fino alle palafitte della gente che vive sul lago e che come bagno ha un buco nel pavimento di legno che da direttamente nell’acqua. Esperienze che valgono più di mille parole.





Dopo esserci immerse nella tranquillità, ed esserci rilassate è arrivato il momento di scatenarci e via terra abbiamo raggiunto Barranquilla. Li abbiamo vissuto due esperienze da brividi: il concerto di Shakira nella sua città natale (pazzesco!) e la Guacherna, la parata che segna l’inizio del carnevale, il secondo più importante dell’America Latina dopo Rio. Pensavamo di essere solo spettatrici, ma grazie a un amico italiano siamo riuscite a entrare nella parata e a sfilare con i carri! Ballare tra la folla, vestite da hippie (l’unico costume che siamo riuscite ad improvvisare), travolte dalla musica e dall’entusiasmo, è stata un’avventura indescrivibile.
Non potevo crederci, ero davvero lì, tra i carri più belli del mondo, a sfilare. Difficile spiegare la gioia che ho provato, ero letteralmente sopraffatta dalle emozioni.



La Colombia mi ha appassionata tantissimo ed è volata sul podio della mia classifica personale dei paesi visitati. Ho amato ogni tappa, ogni incontro, ogni colore. Il cibo è ottimo, la gente super accogliente e sorridente. È stato un viaggio ricco di emozioni, così intense che le parole non bastano a descriverle. Ma spero, con questo racconto, di avervi fatto vivere almeno un po’ di questa avventura straordinaria.
Quindi viaggiatori, non esitate a contattarmi se volete organizzare un viaggio in questa splendida terra, perché a differenza di quanto si dice, è un luogo sicuro, anche per viaggiatrici sole, basta sapere dove andare.
