Era nella mia lista da tempo: tuffarmi in un cenote.
Quando sono entrata, l’acqua fresca, ma non fredda, mi ha avvolta subito. Turchese, limpida, quasi irreale.
Intorno silenzio. I pensieri che si spengono uno alla volta. Nessuna fretta, nessun rumore.
Sapere di trovarmi in un luogo Maya, sacro e di culto, mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande.
Non è stato solo un bagno.
È stato un piccolo rituale.
E un altro desiderio che ha smesso di essere scritto per diventare vissuto.

