Sono anni che aspettavo questo momento.
Anni a guardare fotografie, a immaginarla, a chiedermi che effetto mi avrebbe fatto trovarmela davanti davvero.
E poi è successo.
Ero lì.
Davanti a lei.
E sono rimasta immobile. Senza parole.
Io. Senza parole.
Che è quasi un evento più raro di un’eclissi.
Mi ha attraversata un’emozione potente, fisica. Di quelle che non passano dalla testa ma dallo stomaco, dal petto, dalla pelle. Mi sono sentita piccola e fortunata allo stesso tempo. Come se stessi guardando qualcosa di immensamente più grande di me, ma che in qualche modo mi apparteneva da sempre.
Non era solo un sito archeologico.
Era un desiderio che prendeva forma.
Era un sogno che smetteva di essere immaginato e diventava reale.
È stata un’emozione fortissima.
La mia quarta Meraviglia del Mondo Moderno.
E sì, l’ho aspettata tanto.
Ma ne è valsa ogni singolo giorno.

